TOCCATA E FUGA

Cupa tormentata sinfonia d’organo,

oscura e impenetrabile coltre,

ferite tra supplizi di dolore

nei moti devastanti del tormento.

D’improvviso

qualcosa muove tenue,

tutto si fa delicato e soffice,

tenera melodia d’innocenza,

un piccolo attimo vero di

limpida purezza, prima del ritorno

al disilludersi rassegnato,

all’evidenza del destino,

la cui mano carezza il capo chino.

Un nucleo di premure affettuose,

il cuore delicato, celato tra mura

indurite dall’apparenza.