LA PORTA

Scrivere è difficile,

quando tratta di te.

Legioni di parole vengon meno,

d’innanzi il tuo pensiero.

Ti cercavo in quell’unico metro,

sperando un sorriso, rivolto

al mio sguardo sui tuoi occhi.

E a volte accadeva.

Si, accadeva.

E mi chiedevo come trovarti

mentre dentro la stanza scrivevo

tra numeri anonimi e registri di vite.

Pensavo difficile avvicinarsi,

l’arduo invece, era parlare di me.