RICORDI IN NERO DI SEPPIA

Vite polverose e lontane su carta ruvida sgranata incoronate come francobolli su lettere per la memoria. Tagliano l’oblio del tempo e tutto diventa presente, vite intere di vissuti schiariti, dal ricordo di uno… Continua a leggere

MATTINA D’OTTOBRE

Una sedia, la casa vuota, riparo dal prematuro freddo d’ottobre tra campi arati e il prato antistante. Passeri evitano agguati di un grosso gatto rosso. Altre case lontane, schiarite da un flebile sole… Continua a leggere

18

Non esiste luogo in cui poter urlare senza essere sentito

17

La poesia va sussurrata nell’orecchio di chi ascolta.

DIFFUSIONE

Il buio elegante sospeso tra i rossi velluti nell’oro splendente dei ricordi. Incavi d’ombra rocciosa come radici oscure tra mura friabili seguono ragnatele venose, occluse di polvere e sporcizia, conducendo ovunque il nero… Continua a leggere

IL NAUFRAGIO

Anime tra i flutti in tempesta, schiuma nei polmoni, annaspando dentro il fiato corto di acqua e sale. Dalla bocca secca litanie lontane di ricordi vaghi gorgheggiano sul filo della sopravvivenza la gola… Continua a leggere

ETTORE

In piedi osservi il tuo piccolo che lo sguardo volge alla nutrice rifuggendo, impaurito, dalla greve corazza e dall’alto crine, il tuo abbraccio. Ridi affettuoso insieme al calore di tua moglie, dell’ingenua innocenza… Continua a leggere

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Sono nella fogna. In cielo ci guardino gli altri.* . . . . . * Oscar Wilde rimane comunque gigantesco.

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Libertà sta diventando solo una parola inflazionata.

TOCCATA E FUGA

Cupa tormentata sinfonia d’organo, oscura e impenetrabile coltre, ferite tra supplizi di dolore nei moti devastanti del tormento. D’improvviso qualcosa muove tenue, tutto si fa delicato e soffice, tenera melodia d’innocenza, un piccolo… Continua a leggere

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